Söfran

Una storia secolare

Come attestano diverse fonti storiche, lo zafferano veniva già coltivato nel 1400 sulle colline del Marchesato di Saluzzo, territorio in cui , a quei tempi, era compresa anche la Valle Grana. Tuttavia i richiami diretti e inconfutabili che attestano l’antica presenza produttiva, la commercializzazione e il riconoscimento dello “zafferano di Caraglio e della Valle Grana” risalgono al 1870 quando, in occasione della “Prima esposizione agraria-industriale- artistica della provincia di Cuneo”, il cittadino caragliese Antonio Delpuy portò in esposizione il suo zafferano.

Nel 1800 la coltivazione del prodotto, nell’ area territoriale della “provincia di Saluzzo”, era definita come “meravigliosa” e viene naturale identificare tale area geografica con l’intera zona delle valli, dell’antico Marchesato di Saluzzo, aventi un’orografia, un andamento climatico ed una struttura pedologica pressoché omogenea. Lo Zafferano, nei tempi passati, conviveva con altre coltivazioni quali le “piante industriali” (in prevalenza per la tintura), ma anche viti e cereali.

Lo zafferano, stando alle fonti storiche, veniva utilizzato anche come tintura e in taluni casi come valore di scambio di merci o come “moneta” per offerte. L’utilizzo come spezia per cucina era minore.

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Ambiente e Territorio: la valle Grana

Le caratteristiche morfologiche e pedo climatiche della valle Grana consentono di ottenere un prodotto con peculiarità organolettiche e gustative uniche.

I terreni, a tessitura franco sabbiosa e di medio impasto, atti alla coltivazione sono pedemontani e montani, con un’altitudine superiore ai 500 metri s.l.m., di origine alluvionale e ben soleggiati. Questi terreni sono in prevalenza calcarei, dolomitici e cristallini (tipici delle montagne della valle Grana), in genere di media consistenza e caratterizzati da buona permeabilità.

Il clima della zona di coltivazione dello zafferano, è tipicamente temperato fresco con estati calde, non aride, e piogge concentrate sia nel periodo primaverile, sia nel periodo autunnale generalmente mite. Le brinate arrivano all’avvicinarsi dell’inverno, le nevicate (che ricoprono e proteggono le coltivazioni) sono tipicamente invernali.

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